Washington vende 1,8 miliardi di armi a Taiwan

Gli USA hanno approvato, il 21 ottobre, la vendita di tre tipi di armi a Taiwan per un valore di 1,8 miliardi di dollari. Il giorno dopo, Pechino si è opposta a tale mossa e ha minacciato ripercussioni adeguate e necessarie in base allo sviluppo della vicenda. Infine, nella stessa giornata, il ministro della Difesa di Taiwan, Yen De-fa, ha però specificato che Taiwan non intende procedere ad una “corsa alle armi” contro la Cina ma ha bisogno di rafforzare le proprie capacità di combattimento.

Il 21 ottobre, il Dipartimento di Stato degli USA ha reso nota l’approvazione della vendita a Taiwan, che si definisce Repubblica di Cina (ROC) ma che è considerata da Pechino una propria provincia, di tre tipi di armamenti. In primo luogo, gli USA forniranno a Taiwan lo High Mobility Artillery Rocket System (Himars) , un sistema composto da 11 lancia-razzi da camion realizzati dall’azienda Lockheed Martin Corp e dal costo di 436,1 milioni di dollari. In secondo luogo, Washington venderà a Taipei 135 missili terra-aria di tipo AGM-84H/K SLAM-ER realizzati da Boeing, per un valore di 1,008 miliardi di dollari. Infine, Taiwan riceverà 6 sensori di tipo MS-110 dell’azienda Collins Aerospace per un costo di 367,2 milioni di dollari.

Da Taipei, il 22 ottobre, il ministro della Difesa della ROC ha ringraziato gli USA e ha affermato che grazie al loro sostegno l’isola potenzierà le proprie capacità di difesa per gestire “minacce nemiche e nuove circostanze”, specificando che la vendita ha dimostrato l’importanza conferita dagli USA alla sicurezza nell’Indo-Pacifico e nello stretto di Taiwan. L’acquisto approvato dagli Stati Uniti rientra nella politica della presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, che ha posto la modernizzazione della difesa tra le priorità dell’isola di fronte alla crescente minaccia posta da Pechino. In particolare, Taiwan si sta concentrando sulla strategia di “guerra asimmetrica”, con la quale punta a sviluppare capacità che le consentano di rendere qualsiasi attacco cinese difficile e dispendioso.

Il 22 settembre, durante la conferenza stampa giornaliera del Ministero Affari Esteri cinese, il portavoce del dicastero, Zhao Lijian, ha affermato che la vendita di armi dagli USA a Taiwan abbia seriamente violato il principio “una sola Cina” e i tre comunicati congiunti sui quali si basano le relazioni sino-statunitensi. In particolare, secondo Zhao, Washington avrebbe violato il comunicato del 17 agosto 1982, in base al quale, tra le altre cose, gli USA si erano impegnati a ridurre la vendita di armi a Taiwan. Per Zhao, l’autorizzazione della vendita ha costituito un grave caso di interferenza negli affari interni della Cina, ne ha messo a rischio la sovranità e la sicurezza e ha lanciato un messaggio fuorviante alle forze indipendentiste dell’isola, destabilizzando lo stretto di Taiwan. La Cina ha chiesto a Washington di riconoscere la gravità delle proprie azioni e di interromperle, così da evitare il danneggiamento delle relazioni con la Cina.

Seppur non riconoscendo il suo governo, gli USA sono il maggior fornitore d’armi di Taiwan, tant’è vero che, lo scorso 14 agosto, Taiwan ha firmato un accordo per l’acquisto di 66 jet F-16 di ultimo modello con la Lockheed Martin Corp. Dall’inizio del proprio incarico, l’amministrazione dell’attuale presidente USA, Donald Trump, ha adottato più iniziative volte ad intensificare i legami tra Washington e Taipei, nonostante, dal primo gennaio 1979, gli USA abbiano riconosciuto ufficialmente il governo della Repubblica Popolare Cinese (RPC) di Pechino, rinunciando a riconoscere la legittimità della ROC.

Il 16 marzo 2018, gli USA hanno approvato il Taiwan Travel Act che consente e incoraggia visite di alto livello tra Stati Uniti e Taiwan e ,nello stesso anno, hanno aperto a Taipei l’American Institute in Taiwan (AIT), che funge da sua ambasciata de facto sull’isola. Nel 2020, Washington ha poi organizzato due visite di alto livello condotte a Taipei rispettivamente dal 17 al 19 settembre scorso dal sottosegretario per gli Affari Economici degli USA, Keith Krach, e dal 9 al 12 agosto scorsi dal segretario alla Salute e ai Servizi Umani degli Stati Uniti, Alex Azar. Oltre a questo, Taipei e Washington starebbero preparando la propria versione delle “Nuove Vie della Seta”, il grande progetto infrastrutturale e d’investimenti lanciato dal presidente cinese, Xi Jinping, nel 2013. Lo scorso 30 settembre, le parti hanno annunciato il cosiddetto “Framework to Strengthen Infrastructure Finance and Market Building Cooperation”, una piattaforma per promuovere attraverso i rispettivi settori pubblico e privato progetti infrastrutturali ed energetici nella regione dell’Indo-Pacifico e in America.

Per Pechino le relazioni tra Taipei e Washington non sono accettabili in quanto perchè, secondo la sua visione, Taiwan e la Cina formano un solo Paese di cui l’isola sarebbe una provincia, proprio in base al principio “una sola Cina” che riconosce il solo governo della RPC, ma, a Taipei, è presente un esecutivo autonomo, con a capo la presidente avversa a Pechino, Tsai Ing-wen. Oltre a respingere categoricamente il principio di “una sola Cina”, quest’ultima ha trionfato con una grande maggioranza alle ultime elezioni sull’isola alla guida del Partito Progressista Democratico (PDD), lo scorso 11 gennaio e ha intensificato gli scambi con Washington.

Il governo di Pechino, da parte sua, ha però più volte affermato di voler risolvere la questione di Taiwan, che rappresenta la sua maggiore problematica dal punto di vista territoriale e diplomatico e non ha escluso la possibilità di farlo utilizzando la forza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑